«Il nostro corto racconta la mafia con gli occhi di un bambino di nove anni. Dalle stragi mafiose del ’92 – periodo in cui il film è ambientato – sono trascorsi vent’anni, io ne ho 29: diciamo che in qualche modo “Damiano” rappresenta l’infanzia della mia generazione, un periodo in cui i bambini venivano svegliati la notte dagli attentati esplosivi del racket, situazioni che per noi rischiavano di rientrare pericolosamente nella “normalità”».

Così il regista emergente siciliano Giovanni Virgilio (già ospite ai “Nastri D’Argento” 2012 con il film “My name is Sid”) racconta il suo nuovo corto, “Damiano – Al di là delle nuvole iniziano i sogni”, presentato lo scorso 13 aprile alle “Ciminiere” di Catania, che vede la partecipazione – tra gli altri – dell’attore palermitano Alessio Vassallo, già noto al grande pubblico per avere interpretato Mimì Augello nella serie televisiva “Il giovane Montalbano”.

Nato da un progetto scolastico, condiviso dalla Provincia Regionale di Catania e dall’associazione “AddioPizzo”, prodotto dalla MovieSide in collaborazione con l’Associazione “Ad Maiora” con il sostegno economico dell’Agenzia Nazionale Giovani, il film si addentra nella cupa atmosfera di una Sicilia oppressa, omertosa, in cui il protagonista assiste dapprima all’uccisione del suo maestro di scuola, giornalista audace, che la mafia ha voluto mettere a tacere per sempre e poi, attonito di fronte alla televisione, al tragico assassinio del giudice Giovanni Falcone.

Virgilio ci propone uno spaccato su un momento della nostra storia che a volte si vorrebbe dimenticare, una finestra sull’Italia dei suoi anni più oscuri. Damiano è un bambino che si rifugia nei sogni, unico modo per costruire un futuro, seguendo le orme dei suoi idoli. Una tematica importante, che ha portato, assieme alla un comparto tecnico di qualità (il montaggio è curato dai premiati Fratelli Urso e la fotografia da Giuseppe Consales), il corto a essere attualmente al vaglio alle selezioni del festival di Cannes. Minimali e incantatrici le musiche originali del compositore Giuliano Fondacaro, che ci spiega che «Quella “mafiosa” è una tematica che offre diversi spunti compositivi, in questo caso però il protagonista è un bambino di nove anni che  guarda alla mafia con l’innocenza dei suoi occhi e che cerca di dare una spiegazione agli assurdi eventi di cui diventa, anch’egli, involontario testimone.

La semplicità delle musiche è studiata quindi per arrivare facilmente al cuore dello spettatore». Nel cast, oltre al già citato Vassallo, gli attori Uriele Giambra, Ignazio Barcellona, Rosaria Russo, Gianluca Martignetti. Entusiasta alla presentazione anche l’assessore alle Politiche della scuola Salvo Licciardello, che ha commentato:  «Il cortometraggio costituisce un ottimo prodotto non solo sotto il profilo artistico, ma ha anche una valenza etica in quanto mira ad educare i giovani alla legalità».

Articolo pubblicato originariamente sul periodico online “The Tempest” il 24/08/2013

NO COMMENTS